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Allattamento… la mia esperienza

Dato che si tratta di un argomento delicato e che si presta facilmente alle critiche (in un senso o nell’altro), voglio precisare che dovete leggere questo articolo come un racconto. Il racconto dell’esperienza di una neomamma che ha avuto diverse difficoltà (che non tutte hanno) e che ha fatto le sue scelte (opinabili o meno). Non giudico né vorrei essere giudicata, spero però che la mia esperienza con l’allattamento (che non è stata rose e fiori), sia un messaggio positivo per le mamme in difficoltà. Ovviamente sono a disposizione per informazioni di qualunque tipo (compatibilmente con le mie conoscenze).

Mio figlio è nato a 34+6 settimane. Ovvero un giorno prima di entrare nel nono mese.

Per mia e sua fortuna, a differenza delle previsioni, è nato di 2,110 Kg senza problemi, quindi è stato in incubatrice solo un giorno per precauzione.

Nonostante fosse sano era comunque troppo piccolo per poterlo attaccare al seno, quindi ho iniziato immediatamente a tirare il latte grazie al tiralatte elettrico dell’ospedale. Poco per volta ho iniziato a dargli da mangiare il mio latte (in alternativa a quello artificiale), ma allo stesso tempo ho iniziato ad avere problemi legati al contatto della pelle con la macchinetta. Secondo alcuni avrei dovuto smettere, prendere le pastiglie e farmene una ragione. Ci ho pianto una notte, poi, grazie all’aiuto di un’ostetrica, ho curato le ferite e ricominciato poco per volta a tirare il latte che c’era e iniziava a darmi fastidio.

Ho continuato così per una ventina di giorni, ma la faccenda era davvero snervante. E tira e conserva e butta quello vecchio e di notte come fare e… insomma non ce la facevo più.

Testarda, ma sicura che il mio pulcino potesse farcela, ho deciso di provare ad attaccarlo al seno per vedere se nel frattempo aveva preso un po’ di forza. Mi dicevano che non sarebbe riuscito fino ad almeno un mese di vita e a quel punto non sarebbe più stato in grado di attaccarsi. Io però ho creduto in lui e nella natura perché è così che i bambini si nutrono da sempre.

Il bello però doveva ancora venire. Lui, nonostante avessi avuto il benestare di dottori e ostetriche, era piccino, ciucciava poco per volta, ma non bastava, perciò abbiamo dovuto ricominciare a dare l’aggiunta di latte artificiale per farlo crescere bene; in più i primi mesi di allattamento sono stati un inferno. Ero incredula, non potevo pensare di poter piangere ogni volta che gli davo da mangiare (allattamento “a richiesta” quindi anche ogni ora e mezza, 2 ore). Il dolore era davvero tremendo, e ogni volta c’era un problema: le mastiti perché non mangiava abbastanza (con tanto di febbre), escoriazioni, grumi di latte, ecc.

La mia determinazione e la voglia di farcela mi hanno portata ad andare avanti perché lui cresceva, imparava a mangiare e mangiava sempre di più e io ho iniziato poco per volta a risolvere i miei problemi.

Dopo mille peripezie, alla fine ho allattato mio figlio fino ai 9 mesi. Felicemente. I problemi col tempo sono svaniti e allattare era diventato un vero piacere. Non è quasi mai stato esclusivo (proprio per i vari problemi avuti all’inizio) e ho diminuito i pasti poco per volta (ho iniziato lo svezzamento prima dei 5 mesi su consiglio della pediatra), ma intanto mi sono sentita fiera di aver superato anche questo scoglio.

La morale? Non vi arrendete. Ogni problema abbiate, sentite più pareri. Conosco mamme che dopo un mese avevano poco latte, ma anziché accettare l’idea hanno deciso di fare un percorso con ostetriche che ha permesso loro di continuare ad allattare ancora. Tutte noi abbiamo dei problemi, alcuni però, per fortuna, sono superabili.

Fate ciò che vi sentite e se avete difficoltà chiedete aiuto.

Se io avessi ascoltato la dottoressa in ospedale (quella delle pastiglie per bloccare la produzione di latte), non avrei mai provato le sensazioni che si provano quando si allatta un bambino. E vi assicuro che sono emozioni che meritano dolori!

Se potete allattate. Fatelo per loro, i vostri figli. Ci sono mamme che per motivi di salute non possono, ma se potete scegliere date ai vostri figli quello che la natura ci da a disposizione. Anche per poco. Il latte materno è un bene prezioso per la salute dei bambini! Non fatevi abbattere dalle prime difficoltà, ci passiamo tutte!!!

Detto ciò, per aiutare mamme volenterose ma in difficoltà, consiglio:

  • copricapezzoli in argento (40€ circa, in farmacia). Sono fantastici. Usateli per ragadi, escoriazioni ecc.
  • olio VEA. è olio a base di vitamina E, cicatrizzante. Non è dannosa per il bambino. io l’ho comprata in spray.

 

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