COSE DA DONNA, COSE DA MAMMA, lavoro, Senza categoria

Sabati riflessivi…

Ebbene sì, oggi è sabato, ci sono ancora i saldi, fuori c’era il sole, eppure io e G abbiamo trascorso la giornata in casa, un po’ frastornati dalla nottata quasi in bianco.

Durante le due ore di nanna pomeridiana (di G, non mia ovviamente!), ho avuto modo di rilassarmi un attimo (cosa che non capita quasi mai). Mi sono dedicata ad un hobby che amo da sempre, il disegno. Hobby che vorrei, un giorno, potesse tradursi in qualcosa di più. Stessa cosa vale per la scrittura.

A quel punto, persa tra gli acquerelli e immersa in un surreale silenzio, ho riflettuto su ciò che sono e su ciò che vorrei.

Schermata 2018-01-28 alle 11.38.55

Ho 30 anni e ad oggi posso dire di essere MAMMA. Un ruolo importante, che molte donne reputano sufficiente (e non hanno tutti i torti), visto l’impegno che serve. Mamma e casalinga, quest’ultima per necessità più che per scelta, infatti mi riesce assai male. Sì mi riesce male, ma per un semplice motivo: non era ciò che desideravo.

Sono sempre stata una persona ambiziosa, ma con le idee poco chiare. Pensavo che essere multitasking, molto curiosa, intraprendente e versatile mi avrebbe permesso di fare qualsiasi cosa, ma alla fine non mi ha -ancora- portata a niente.

Purtroppo ero così già da piccola. Non ho mai avuto un gioco preferito e neanche una passione sfrenata verso un qualcosa di preciso. L’unica cosa che mi sono sempre portata dietro è la passione per le scarpe (volevo aprire un negozio di scarpe, alle elementari) e soprattutto quella per il disegno. Di moda innanzitutto, ma anche naturalistico. Poi ho cominciato a scrivere, prima per sfogare le paturnie adolescenziali, poi per piccoli lavoretti. Ma scrivere è un’arte e farla a comando a volte può risultare difficile e portare a scarsi risultati.

Insomma con due lauree (una scientifica e una artistica), un diploma di stilista, un corso avanzato di Feng Shui, un corso per correttori di bozze, diversi corsi per wedding planner e tante piccole esperienze lavorative di vario genere, sono qui a scervellarmi. Paradossale, ma è la dura realtà!

Schermata 2018-01-28 alle 11.38.49

Ora sto valutando di inventarmi qualcosa, perché per certi annunci di lavoro sono troppo vecchia e di contratti da tirocinante non me ne faccio nulla perché brucerei l’intero “stipendio” per portare G al nido, quindi ho deciso, mio malgrado, di stare a casa e di trascorrere il mio tempo con mio figlio. Per qualcuno, mio marito in primis, è inconcepibile, ma non per me.

Detto ciò, mi sto informando sulla possibilità di fare la mamma imprenditrice, una qualifica che mi gasa assai, ma mi spaventa, perché non so da dove cominciare…

Vabbè vado, prima o poi da qualche parte dovrò iniziare… forse pensare ad una buona idea da sviluppare potrebbe essere il primo passo!

Mary

 

 

 

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